Progetto Chickuni

Descrizione Generale

fondazione-arkeArché collabora da diversi anni con la Missione di Chikuni, nello Zambia meridionale, che ha attivato un servizio di assistenza domiciliare (Home based Care) dei malati sul territorio, con la partecipazione di quasi 150 volontari a beneficio di circa un migliaio di malati di Aids o sieropositivi.

Ogni progetto attivato a Chikuni, incluso quello di assistenza domiciliare, punta alla sostenibilità, per ridurre nel tempo la dipendenza dai donatori esterni e rendere la comunità locale protagonista del proprio sviluppo.

Da alcuni anni il Rotary Club Manzoni “Studium” di Milano collabora con Archè per il progetto Chikuni.

Per questa ragione si è costituito il gruppo Tie&Dye, formato da donne sieropositive che tingono tessuti locali (i cosiddetti Chitenge) con forme e colori straordinari, esprimendo non solo la loro creatività, ma sostenendo attraverso la vendita di questi tessuti se stesse e le proprie famiglie.

L'impiego di questi stessi tessuti nella confezione di abiti o altri prodotti, ha creato nuove opportunità di reddito, importanti sia per i membri del gruppo sia per la comunità di Chikuni.

Nel 2009 Arché in collaborazione con il Rotary Club Manzoni Studium ha inviato due sarte volontarie che hanno organizzato un laboratorio di sartoria di due settimane. I risultati sono stati davvero incoraggianti.

Vengono effettuati ogni tre/quattro mesi ordini di materiale che poi vengono rivenduti in varie occasioni qui in Italia. La qualità dei manufatti migliora progressivamente.

Il ricavato viene interamente devoluto alla missione, separatamente dagli altri contributi che vengono inviati ai vari progetti. Ovviamente è cruciale trovare spazi per vendere i prodotti di Chikuni, anche perché la vendita sul mercato interno è ostacolata dalla presenza dei cinesi, che nell’arco di pochi mesi hanno copiato i prodotti di Chikuni, rivendendoli nella capitale a prezzi bassissimi.

Sostegno Orfanotrofio

Lo Zambia è uno dei paesi dell'Africa australe maggiormente colpiti dalla diffusione dell'AIDS; nella provincia meridionale, dove Arché opera da anni, più del 16% della popolazione è sieropositivo. Uno della più drammatiche conseguenze sociali della pandemia è l'alto numero di orfani, che nello Zambia è ormai di poco inferiore ad un milione di bambini.

Agli orfani l'istruzione è spesso negata: i bambini vengono allontanati da scuola perché con la malattia e la morte di un genitore vengono a mancare le risorse indispensabili per pagare le tasse scolastiche, l'uniforme e il materiale didattico. Eppure l'istruzione è un diritto, sancito anche dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia (art. 28), un diritto troppo spesso violato nel sud del mondo.

Ogni anno Arché offre l'opportunità di vivere una esperienza forte di solidarietà e condivisione nei paesi in via di sviluppo. È una straordinaria occasione per una presa di coscienza dei privilegi di noi occidentali e delle iniquità che lacerano questo mondo.

In particolare, la meta tradizionale è la comunità di Chikuni, dove i volontari hanno anche l'opportunità di monitorare l'andamento del progetto "Zambia: istruzione per la vita", visitando i villaggi dove si trovano gli orfani aiutati da Arché e incontrando le comunità locali. I volontari sono ospitati nella missione gesuita di Chikuni e sono accompagnati sul territorio dal comitato locale che gestisce il progetto a favore degli orfani.

Nel 2009 il Rotary Club Manzoni Studium ha finanziato le spese di alcuni volontari che sono stati negli orfanotrofi per accudire ed educare i bambini malati.

Progetto Scuola di informatica

Dal 2002 Arché provvede ogni anno alla scolarizzazione di circa 1.500 bambini e ragazzi orfani della missione di Chikuni – Zambia.

Tuttavia, terminata l'istruzione primaria e secondaria spesso ci si scontra con l'assenza di opportunità occupazionali. I ragazzi, che sognano un futuro diverso da quello dei loro genitori, faticano a trovare un lavoro. Arché si è dunque attivata per offrire ai ragazzi più grandi una formazione professionale che agevoli l'ingresso nel mondo del lavoro.

Grazie al supporto del Club Rotary Manzoni, e in collaborazione con i gesuiti responsabili della missione di Chikuni, Arché ha provveduto ad allestire una scuola di informatica, con 10 postazioni.

Sono già state ristrutturate due aule, acquistati i computer con relativi programmi e da settembre 2010 un giovane ingegnere volontario è a Chikuni e si fermerà per tre mesi per organizzare un primo corso di informatica di base per giovani e adulti.

Laboratorio di informatica a Chikuni

Con l'arrivo di Gianpietro Gambirasio a Chikuni a fine settembre, ha aperto quindi i battenti la prima scuola di informatica, grazie al supporto del Club Rotary Manzoni di Milano.
La scuola dispone di 10 postazioni, alle quali si alternano 3 turni di 10 studenti ciascuno, due nella prima parte della giornata, oltre ad un terzo corso serale per adulti.

Tra gli studenti ammessi, alcuni orfani sostenuti da Arché che hanno terminato la scuola secondaria e che, grazie al corso, godranno di migliori opportunità occupazionali.

Dalle notizie giunte da Chikuni, gli studenti seguono attivamente le lezioni, che in questi giorni hanno riguardato l'uso di Word2007. Al termine di ogni settimana, viene proposto un test di verifica e i risultati sono stati finora molto incoraggianti. Gianpietro resterà a Chikuni fino alla fine dell'anno.

Progetto acqua e allevamento di bestiame

Nel 2011 l’impegno del Rotary Club Manzoni Studium con la comunità di Chikuni proseguirà ancora.

La comunità interessata è quella di Cheelo: si tratta di un’area appartenente alla parrocchia di Chikuni, distante 35 km dal centro (dove si trova la radio e la scuola di informatica) e che raccoglie 7 villaggi. In passato la comunità locale di Cheelo si è già dimostrata molto attiva e collaborativa. Quando un progetto si realizza in un’area periferica è davvero importante coinvolgere gli abitanti della zona, per evitare che si tratti (come troppo spesso accade) di progetti calati dall’alto e dunque poco efficaci.

€5.000 sono stati necessari per scavare un nuovo pozzo di acqua potabile, che serve in particolare i 161 bambini che seguono quotidianamente Radio School, oltre a tutta la comunità.

Nel raggio di 5 km c’è solo una pompa manuale per l’approvvigionamento idrico. È evidente che sia del tutto insufficiente: la gente, ed i bambini in particolare, prelevano acqua non potabile dal fiume, con le conseguenze che si possono immaginare.

Con ulteriori €5.000 la comunità hai poi attivato un progetto generatore di reddito, così come Tie&Dye e la Scuola di Informatica: un allevamento di bestiame. Si è costruito un piccolo edificio composto da tre spazi, recintare un terreno, sono stati acquistati vitelli e farmaci, addestrata la popolazione (compresi i ragazzi) nell’allevamento. Ciò che produrranno gli animali sarà poi venduto a Lusaka e in altre città dello Zambia più vicine. Il ricavato verrà depositato su un conto appositamente aperto per il progetto. I fondi depositati consentiranno di raggiungere l’obiettivo più importante e cioè finanziare il proseguimento degli studi dei bambini che hanno terminato la scuola primaria attraverso Radio School e che senza supporto esterno non potrebbero accedere ai gradi di istruzione superiore. La disponibilità di acqua potabile, mediante l’apertura di un nuovo pozzo, garantirà più a lungo la buona salute degli animali (oltre che delle persone…).

Verrà attivato lo stesso processo che si è avviato con gli orti biologici. I bambini di Radio School sono stati addestrati da personale specializzato nella coltivazione biologica e, paradossalmente, ciò ha fatto si che gli adulti della stessa comunità imparassero nuove tecniche di coltivazione. Insegnando ai bambini, si è riusciti ad insegnare anche agli adulti.
Lo stesso processo potrà accadere con l’allevamento di bestiame, con in aggiunta un’attività di sicuro rendimento economico.

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